Analisi qualità dell'aria

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Glob Tek è specializzata nelle analisi e valutazioni della qualità dell'aria. In particolare propone il seguente pacchetto di valutazioni in grado di determinare in modo accurato quello che si respira in grandi uffici, aziende e imprese industriali studiando eventuali metodi di miglioramento o riduzione del rischio.

 

Analisi acqua

  • Legionella
  • Pseudomonas Aeruginosa

 

Analisi aria

  • PM10
  • Legionella
  • Pseudomonas Aeruginosa
  • Funghi
  • Lieviti
  • CO2 (Anidride carbonica)

 

A seguito delle analisi verrà effettuata la valutazione del rischio firmata da chimico iscritto all'ordine ed esperto in valutazioni di rischi.

 

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Sanzioni Presentazione MUD 2018

Sanzioni Presentazione MUD 2018

Anche quest'anno la Comunicazione rifiuti, relativa all'anno 2017, andrà presentata entro il 30 aprile 2018.

Il D.P.C.M. 28 dicembre 2017 che approva il modello unico di dichiarazione ambientale per l'anno 2018 non ha apportato modifiche circa i soggetti tenuti alla dichiarazioni, le informazioni da comunicare ed i diritti di segreteria, mentre ha INTRODOTTO UNA SOSTANZIALE NOVITÀ per quanto riguarda la presentazione della Comunicazione rifiuti semplificata.

Ricordiamo che sono stati previste, in caso di inadempienze, le seguenti sanzioni:


-) presentazione effettuata dopo il termine previsto dalla normativa ma entro 60 giorni dalla scadenza (60 giorni e non due mesi): sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 26,00 a Euro 160,00.


-) presentazione successiva ai 60 giorni dalla scadenza, omessa dichiarazione o dichiarazione incompleta o inesatta comportano: sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 2.600,00 a Euro 15.500,00 (art. 258, comma 1, del D. Lgs. 152/2006).

L’ente che applicherà le sanzioni è la Provincia.

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Presenza di CO2 e H2S in ambienti indoor: attuali conoscenze e letteratura scientifica

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Obiettivo di questo documento è quello di fornire per la CO2 e l’H2S, in assenza di specifici riferimenti normativi nazionali, una panoramica sui valori guida a cui fanno riferimento altri Paesi europei, l’Organizzazione Mondiale della Sanità e altre istituzioni pubbliche. I valori guida per la CO2 si riferiscono all’aria di ambienti confinati (indoor) mentre per l’H2S vengono riportati i valori guida relativi all’aria ambiente (outdoor).

 

l’ISPRA, del Ministero della Salute e del Dipartimento della Protezione Civile della Regione Lazio, su specifica richiesta del Dipartimento Istituzionale e Territorio Direzione Generale di Protezione Civile del Lazio, a seguito dei pareri espressi dal Dipartimento Ambiente in assenza di specifici valori di riferimento nazionali (limiti o standard), ha predisposto un documento con i valori di CO2 e H2S riportati nella normativa di altri Paesi o comunque reperiti nella letteratura scientifica internazionale. Questo con la finalità di agevolare il processo decisionale o la messa a punto di procedure e raccomandazioni in aree in cui la qualità degli ambienti indoor può essere influenzata dalla presenza di detti inquinanti.

 

Pertanto il documento è da ritenersi un valido strumento di lavoro per gli operatori del settore, in attesa di una specifica e opportuna normativa in merito. A questo riguardo nel documento vengono riportati i valori guida della CO2 in ambiente indoor e i valori guida dell’H2S in aria ambiente presi a riferimento da diversi Paesi, oltre a quelli raccomandati dalla Organizzazione Mondiale della Sanità e da altre istituzioni internazionali.

 

Il documento è scaricabile QUI

Aggiornamento RAC ECHA Nichel

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Nella riunione di marzo, il comitato per la valutazione dei rischi (RAC) ha raccomandato nuovi limiti di esposizione professionale per diverse sostanze chimiche / molecole tra il nichel e i suoi composti.

Questi pareri rappresentano le indicazioni della Commissione europea, che per la prima volta aveva chiesto al RAC di valutare con basi scientifiche la determinazione degli OEL. Il RAC indica che il nichel e i suoi composti possano produrre effetti che potrebbero contribuire alla comparsa di tumori respiratori. Le informazioni indicano che gli stessi, non siano direttamente mutageni ma possano causare genotossicità attraverso una modalità di azione genotossica indiretta come l'interferenza con i sistemi di riparazione e di metilazione del DNA e la correlazione con lo stress ossidativo, che portano a un aumento dell'instabilità genomica.

Le principali vie di esposizione potenziale sono inalazione, contatto cutaneo ed ingestione. I lavoratori possono essere esposti per via cutanea e inalatoria.

 

Il RAC ha proposto un OEL di 0,005 mg / m3 per la polvere respirabile e 0,03 mg / m3 per la polvere inalabile.

 

Il consiglio di Glob-Tek è quello di iniziare a valutare il rischio adottando le nuove proposte di limiti.

 

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Cosa sono gli odori?

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"L’odore è la traduzione da parte del nostro sistema olfattivo della presenza di un composto chimico. Più nel dettaglio si può definire odore “una risposta soggettiva ad una stimolazione delle cellule olfattive presenti nella sede del naso, da parte di molecole "gassose”.

La percezione di un odore avviene secondo due canali ben distinti: quello fisiologico e quello psicologico, attivato da esperienze, ricordi, emozioni che ognuno di noi associa ad un determinato odore; proprio per questo motivo, infatti, la presenza di odori sconosciuti o sgradevoli, possono produrre reazioni di tipo fisico, generando anche reazioni a livello gastrico, salivare, cutaneo , nausee, mal di testa, ecc.

Un oggetto possiede un odore perché ha caratteristiche chimiche o microbiologiche particolari. Esistono diversi fattori che determinano l’odore più intenso di un oggetto rispetto ad un altro: ad esempio se l’oggetto disperde un maggior numero di particelle nell’aria, sarà anche maggiore il numero di particelle che arriva al naso; inoltre, un naso più sensibile ad una determinata sostanza chimica, percepirà la stessa in maniera più intensa.

Lo sviluppo della sensazione di odore è strettamente legato alla sostanza odorigena che lo causa, quindi alla sua specie chimica; esiste anche una relazione diretta tra la sostanza stessa e la sensazione odorosa che viene generata, ma gli effetti che ognuno di noi prova sono diversi e soggettivi. Questo perché, come detto in precedenza, la traduzione in odore avviene solo dopo che l’informazione attraversa le vie nervose e viene elaborata dal cervello, anche con parametri emozionali ed istintivi.

Buona parte delle sostanze chimiche, dotate di una certa volatilità, sono caratterizzate da un odore più o meno intenso e percettibile; la soglia olfattiva, ovvero la minima concentrazione di una sostanza che può essere percepita nell’aria, varia notevolmente da una sostanza ad un’altra.

I parametri che influenzano di più il potere odorigeno di una sostanza sono:

  • la tensione di vapore,
  • il peso molecolare (in genere inferiore a 300),
  • la capacità di diffondersi nelle mucose e cellule neurosensioriali.

Esistono classi di composti chimici che più di altri influenzano la capacità di emettere odori: sono odorigeni, ad esempio, i composti contenenti zolfo, azoto, e spesso alogeni come bromo e cloro, così come i composti con aldeidi, chetoni ed eteri.

Le caratteristiche che definiscono un odore sono le seguenti:

  • Tono edonico dell’odore (o sgradevolezza): è la sensazione che si ricava da un odore, ovvero la sua accettabilità.

  • Qualità: è la caratteristica che permette di identificare il tipo di odore (esempio “oleoso”, “piccante”, ecc.) ed offre la possibilità di classificarli.

  • Concentrazione: è la quantità di odore presente in un campione di aria. La concentrazione degli inquinanti gassosi (determinata mediante tecniche analitiche classiche), viene espressa in massa/volume (moli/volume o ppm) mentre quella determinata mediante analisi sensoriali (olfattometria) è espressa in OU/m3 (Unità Odorimetriche).

  • Intensità: è la proprietà che esprime il grado di intensità dell’odore e varia dal valore limite di percezione (soglia percettiva) fino alla soglia di irritazione.

Tono edonico, qualità e concentrazione influenzano quindi l'intensità percepita di un odore (e quindi il potenziale disturbo), anche se la risposta individuale è variabile.