Valutazione dell'esposizione al rumore addetti Call Center (telefonisti)

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Di seguito si riporta un estratto relativo a una metodica di misurazione e valutazione esposizione al rumore operatori di Call Center. I risultati sono curiosi; i livelli di esposizione possono superare tranquillamente i valori di azione. Scopo dello studio è stato quindi quello di valutare le impostazioni che NON causano, durante l'utilizzo, il superamento del livello inferiore di azione (80dB(A)), garantendo agli operatori il rispetto della fascia di rischio trascurabile.

 

METODOLOGIA DI VALUTAZIONE

 

Per ogni determinato compito sono state eseguite separatamente le misure per determinare il livello di pressione sonora (LAEQ,m) rappresentativo dell'esposizione al rumore dell'operatore e il livello di pressione sonora di picco (LCPK,m). Le misurazioni tengono conto delle variazioni del livello di rumore all'interno di ogni compito nel tempo, nello spazio, e nelle condizioni di lavoro. La durata di ogni misurazione è sufficientemente ampia per rappresentare il livello medio di pressione sonora continuo equivalente per l'effettivo compito svolto. I livelli di esposizione al rumore ponderato A normalizzato sono stati riferiti, in maniera cautelativa, ad una giornata lavorativa nominale di 8 ore (LEX,8h [dBA]).

Le misurazioni sono state effettuate tramite l'utilizzo di un manichino certificato con incorporati due microfoni in grado di rilevare il rumore generato dalle cuffie. Il manichino Charly Glob pesa molto in quanto deve simulare fisicamente il corpo umano ovvero non si devono verificare trasmissioni di vibrazioni anomale come prescritto dalla UNI/TR 11450:2012. Il rumore ambientale è stato misurato nel modo standard.

 

Manichino Charly Glob

 

Prima di effettuare le misure di dettaglio sono stati eseguiti degli screening per la verifica qualitativa dei livelli di amplificazione della centralina telefonica da approfondire. Di seguito si riporta la time history degli screening con la conclusione delle impostazioni che verranno approfondite con le analisi di dettaglio.

 

 

Per Informazioni Dott. Massimo Bonzano   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Mappatura acustica interna

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La nor­ma­tiva vigente D.Lgs 81 e le più aggior­nate norme tec­niche ital­iane ed inter­nazion­ali (UNI EN ISO 9432, UNI EN ISO 9612) preve­dono che in mer­ito alla val­u­tazione del ris­chio rumore, oltre ai meri cal­coli di espo­sizione, sia nec­es­sario affrontare il ris­chio in una modal­ità più estesa ovvero alla fonte, val­u­tando ed elim­i­nando, per quanto pos­si­bile, la causa del rumore. Glob-​Tek pro­pone di abbinare ai tre metodi pro­posti dalle UNI EN ISO 9612 e UNI EN ISO 9432, un nuovo e riv­o­luzionario metodo di cal­colo dell’esposizione e di ver­i­fica VISIVA delle zone /​mac­chine a mag­giore impatto acustico.

 Esempio di mappatura acustica

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Procedura

 

Per poter effet­tuare una cor­retta map­patura acus­tica è nec­es­sario, prima di tutto, svol­gere un numero ido­neo di mis­urazioni su una griglia rego­lare, all’interno di un capan­none, oltre che a iden­ti­fi­care e mis­urare le sor­genti a mag­giore emis­sione acustica. Una volta che le mis­ure ven­gono inserite nel soft­ware, lo stesso iden­ti­ficherà e visu­al­izzerà del curve di iso­liv­ello del rumore con le quali poter anche iden­ti­fi­care le dosi per­centu­ali di espo­sizione dei lavoratori.

Il metodo della map­patura acus­tica pre­senta diversi vantaggi:

 

  • Imme­di­ata iden­ti­fi­cazione delle sor­genti di rumore,
  • Iden­ti­fi­cazione visiva delle pri­or­ità di inter­vento di bonifica /​miglio­ra­mento ambientale,
  • Stima di val­u­tazione degli inter­venti di bonifica pre-​opera,
  • Metodo di cal­colo dell’esposizione tramite punti.

 

Ovvi­a­mente le map­pa­ture pos­sono anche essere uti­liz­zate per creare una panoram­ica gen­erale e confrontabile dei dipar­ti­menti, delle sezioni di fab­brica, dei capan­noni, all’interno di un’azienda con una o più sedi dis­lo­cate anche in aree geogra­fiche diverse.

  

Per informazioni 

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PARE

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(Pro­gramma azien­dale di riduzione dell’esposizione al rumore — UNI 11347 Feb­braio 2015)

Il PARE, doc­u­mento che deve essere alle­gato al DVR , indica le azioni per la riduzione dell’esposizione al rumore per tutte quelle situ­azioni che super­ano i val­ori pre­visti dalla leg­is­lazione vigente. In prat­ica è un doc­u­mento che riporta in maniera sin­tet­ica le prin­ci­pali infor­mazioni di quel che l’azienda farà per la riduzione del rumore (schermi, mod­i­fiche lavorazioni,ecc). La UNI speci­fica è in vig­ore da Feb­braio 2015. Ovvero non è più suf­fi­ciente con­seg­nare i DPI agli oper­a­tori ma occorre ragionare un po’ su come ridurre comunque il rumore negli ambi­enti di lavoro.

Il PARE è cos­ti­tu­ito da:

  • un’intestazione;
  • le schede delle situ­azioni a rischio;
  • un prospetto riassuntivo;
  • le schede degli speci­fici inter­venti per ridurre il rischio.
  • pro­gres­sivo scheda;
  • tipolo­gia intervento;
  • macchina, reparto, mansione;
  • descrit­tore acus­tico prima e dopo l’intervento;
  • data di inizio e di fine prevista;
  • respon­s­abile della pro­ce­dura.