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Abbiamo misurato l'anidride carbonica prodotta dalla nostra respirazione in alcune automobili durante la guida per verificare i livelli in funzione della tipologia di ventilazione ovvero con ricircolo o senza ricircolo. Con ricircolo vuol dire che le impostazioni del cruscotto di comando sono posizionate in modo da utilizzare l'aria già all'interno del veicolo mentre senza ricircolo l'aria viene immessa dall'esterno.

 

 

Per avere un riferimento all'aria aperta il valore di CO2 risulta pari a circa 500 ppm.

   

Di seguito si riporta il grafico della concentrazione di CO2 rilevato durante il tragitto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel tratto A-B ovvero con aria proveniente dall'esterno i valori rimangono accettabili ovvero inferiori a 1000 ppm.

 

Nel tratto B-C è stato inserito il ricircolo e i valori sono in crescita finchè ci siamo fermati all'autogrill (C-D).

 

Nel tratto D-E con ricircolo inserito i valori risultano in rapida crescita tantè che arrivati  a 2200 ppm dopo circa 15 minuti abbiamo riaperto la ventilazione esterna (Tratto E-F) per motivi di sicurezza. Non sappiamo infatti se ci siamo fatti condizionare ma a tutti e tre stava salendo la sonnolenza, verificheremo con i colleghi biologi.

 

Conclusioni

 

L'inserimento dell'ricircolo dell'aria implica un aumento dei valori di anidride carbonica in tempi brevi superiori ai limiti consigliati. Il ricircolo và attivato solo per tempi brevi e non mantenuto attivo costantemente. Si precisa che la concentrazione di ossigeno rimane sufficiente, quello che succede è che nell'abitacolo i valori di anidride carbonica posso arrivare velocemente a valori tali da causare sonnolenza e senso di stanchezza.

 

 

 

 

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