Un’epidemia si conclude essenzialmente per uno dei seguenti motivi:

  • Tutte le persone vengono contagiate.
  • Non sono più disponibili persone da contagiare.

Il secondo punto si realizza tramite la quarantena che non è altro un modo per “togliere” dalla circolazione persone da infettare. Mi scuso con gli addetti ai lavori se non utilizzo i termini corretti.

Supponiamo di avere un serbatoio di 100 persone e che un bel giorno compaia una persona infetta. Supponiamo anche che la probabilità di essere contagiati è del 100 % ovvero non si sono prese per tempo misure precauzionali (Maschere, guanti). Il risultato è che le persone vengono contagiate con l’andamento nel tempo riportato nella figura seguente.

Ci sono due possibilità per ridurre il contagio, la prima è quella di ridurre il numero di persone coinvolte per esempio mettendo in quarantena il più possibile. Il secondo, riducendo la probabilità di essere infettati che si può mettere in campo utilizzando maschere, guanti, riducendo gli incontri e mantenendo distanze adeguate da altre persone. In questo caso supponendo una probabilità “migliorata” pari al 50% si ottiene, con le medesime ipotesi iniziali il seguente grafico.

Un altro aspetto matematico curioso è quello che se la probabilità di essere contagiati  iniziale è maggiore rispetto ad un altra il tempo dell’epidemia si riduce di molto, come si può vedere confrontando i due grafici in precedenza riportati.

Questa è matematica, nella realtà è molto più complicato fare stime. Per esempio, non è facile stimare il serbatoio di persone infettabili e la probabilità di contagio.

La probabilità di contagio dipende da molti fattori, uno dei principali è il numero di incontri possibili.

Supponendo che ogni giorno ogni individuo ne incontri mediamente un altro, N individui producono:

 Numero di incontri = N (N −1) / 2

 Un incontro può produrre un nuovo malato solo se ad incontrarsi sono un suscettibile (persone che potenzialmente si possono infettare) e un infetto. La probabilità per ciascun individuo di avere un incontro a rischio è pertanto il sequente:

 Probabilità incontro a rischio = 2 ·S1 ·I1 /N· (N −1)

 

Esempio per un’azienda di N=103 persone

S1 = numero di suscettibili = 100

I1= Numero di infetti = 3

Probabilità di un incontro a rischio = 5,7%.

E' evidente che limitare il numero di incontri riduce in modo significativo la probabilità totale di essere contagiati.

Un altro parametro che incide molto sull'andamento del contagio, anche se sembra banale, è il numero di suscettibili iniziale. Di seguito si riportano due grafici con le stesse caratteristiche (probabilità = 50%, Durata malattia = 7 giorni, numero di infetti iniziale = 3) ma con il numero di suscettibili diverso ovvero 10000 e 100.

 

 

    

S1 = 10000                                                                                                                S1 = 100

 

 

 

 

 

 

Da sempre Glob-Tek è al fianco delle imprese per tutte le tematiche di igiene e sicurezza sul lavoro, nonché per quelle ambientali.

 

La comparsa di Covid 19 ha evidenziato la nostra grande incapacità di europei di fronteggiare una qualsiasi epidemia in ambiente di lavoro e civile con efficacia e serenità.

 

La previsione di una epidemia come quella in atto era già stata preventivata dalla OMS e da altri istituti di ricerca e perfino da Bill Gates nella famosa conferenza del 2015.

 

Come sarà dopo il Covid 19 ?

 

Innanzitutto non sarà più come prima, finchè ci sarà la presenza anche di un solo infetto la precedente vita sarà un ricordo. L'unica speranza è che si riesca a creare un vaccino efficiente ma su questo ci sono dei grossi dubbi nel breve tempo e anche sul lungo tempo a causa delle mutazioni genetiche, della valutazione della tossicità, ecc.

 

Purtroppo le nostre simulazioni numeriche,  in fase di aggiornamento continuo (Italia), ci dicono che i tempi di ritorno alla "normalità" sono lunghi. Nel grafico in calce in blu sono riportati gli infetti previsti dal nostro modello matematico, in giallo gli infetti reali. Ci aspettiamo uno schiacciamento della curva gialla, che però non è ancora avvenuto.

 

Come dire che le strette di mano, le riunioni in salette affollate, le postazioni di lavoro addossate una alle altre, ristoranti e bar non potranno più essere così affollati,  tutto questo forse per sempre salvo la nostra capacità di italiani di dimenticarci le cose.

 

Cosa propone Glob Tek ?

 

Per prima cosa diamo la nostra più completa disponibilità nell'affiancarvi sulle tematiche dell'emergenza .

 

I decreti del governo sono chiari e esaustivi ma ci sono dei punti da approfondire (gestione procedure, sanificazioni, ecc) .

 

Per qualsiasi quesito potete scrivere al

Dott. Chim. Massimo Bonzano

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Però la cosa da fare, secondo il nostro parere, è di effettuare una seria valutazione del rischio biologico da Covid 19 in modo da avere codificate con raziocinio tutte le procedure e misure di prevenzione attuabili e obbigatorie per decreto, al primo posto viene la sicurezza dei lavoratori.

 

Il primo passo è quello di elaborare  un crash test dell'azienda, ovvero si simula un ingresso di una ( o n) persona infetta asintomatica e tramite il calcolo delle probabilità e il modello Sir si valuta il rischio per reparto.

 

In base al calcolo proposto si valuteranno poi le misure di prevenzione da mantenere SEMPRE a seconda del livello di rischio. Per esempio sarà la normalità avere a disposizione gel disinfettante , cercare di creare postazioni di lavoro distanziate, evitare assembramenti, gestione dei turni mensa, pulizia dei pavimenti con igienizzante, ecc, il tutto supportato dal modello matematico, dal servizio di prevenzione e dal medico competente.

 

Tra l'altro questo approccio permette di ridurre anche il numero di influenzati regolari e quindi i giorni di malattia ordinaria.

 

Sarà la normalità  avere in magazzino un kit composto da mascherine , segnaletica, e DPI da attivare a seconda del livello di rischio generale (numero di ietti in circolazione) per evitare di fare le corse alla ricerca di maschere e disinfettanti su Amazon.

 

In sintesi il servizio da noi proposto consiste nel effettuare la valutazione del rischio Biologico correlato all'esposizione da COVID-19, sviluppando le seguenti analisi:

 

  1. Documento di valutazione del rischio specifico da COVD-19.
  2. Proposte strutturali o organizzative attuabili per la riduzione del rischio.
  3. Procedura di gestione degli aspetti organizzativi correlati all'esposizione da COVID-19.

 

Ad integrazione di quanto sopra descritto, aderendo al servizio di Glob-tek, sarà possibile ricevere prassi e modalità di lavoro SEMPRE aggiornate in funzione degli adeguamenti normativi e tecnici, correlati alla diffusione e alla sempre migliore conoscenza del COVID-19.

 

E' possibile visionare il documento QUI

 

Nella figura sottostante riportiamo il grafico di una nostra simulazione teorica del contagio in Italia, in blu gli infetti calcolati matematicamente, in giallo gli infetti reali. Ci attentiamo uno schiacciamento della curva gialla con un allungamento del tempo.   Gli infetti prima aumentano e poi diminuiscono perché guariscono o muoiono. 

 Aggiornata  8 di Aprile ore 18,30

Simulazione SIR

 

Per eventuali chiarimenti non esitate a contattarci.

 

 

   

 

 

Il campionamento nel caso in cui se ne sospetti la presenza, viene effettuato tramite campioni d’acqua prelevati in punti rappresentativi dell’impianto dell’edificio in esame. La Legionella  viene ricercata nell'ambiente idrico artificiale (impianti d’acqua destinata al consumo umano, impianti aeraulici, impianti di raffreddamento a torri evaporative/condensatori evaporativi, fontane decorative, idromassaggi, apparecchiature mediche per la respirazione assistita, impianti d’acqua termale e qualunque altro impianto risulti evidenziato dalla valutazione del rischio legionellosi o da osservazioni effettuate sul campo) limitando i prelievi ai punti che maggiormente possono essere critici, sia in base allo schema di ciascun impianto a rischio sia in funzione dei dati epidemiologici. Nel caso di acqua calda, il volume consigliabile è di almeno 1 litro. Per la ricerca di Legionella, in condizioni di utilizzo comune (ossia da parte di un utente), è sufficiente effettuare il campionamento senza prelevare senza flambare (sterilizzare a fiamma) o disinfettare al punto di sbocco e senza far scorrere precedentemente l'acqua e misurare la temperatura.

 

Per una ricerca di Legionella all'interno dell'impianto:

  • far scorrere l'acqua per almeno un minuto;
  • chiudere il flusso e flambare all’interno e all’esterno dello sbocco, oppure disinfettare con ipoclorito al 1% o etanolo al 70% lasciando agire il disinfettante almeno per 60 secondi;
  • fare scorrere l’acqua ancora per almeno 1 minuto per rimuovere l’eventuale disinfettante;
  • misurare la temperatura ponendo il termometro nel flusso d’acqua e aspettando il tempo necessario affinché raggiunga un valore pressoché costante;
  • prelevare il campione.

In condizioni di acqua fredda, in condizioni di utilizzo comune prelevare senza flambare o disinfettare al punto di sbocco e senza far scorrere precedentemente l'acqua e misurare la temperatura ponendo il termometro al centro del flusso. Quindi prelevare il campione. Per la ricerca di Legionella nell'acqua all'interno dell'impianto di acqua fredda il campione si può prelevare seguendo quanto è stato descritto per l’acqua calda. Nell’ambito ambientalistico, i parametri di tale indicatore microbiologico sono i seguenti:

  • fino a 102 UFC/l: nessun intervento da effettuare,
  • da 103 a 104 UFC/l: contaminazione con possibilità di casi sporadici (è richiesta una bonifica ambientale),
  • oltre i 104 UFC/l: contaminazione importante (realizzare immediate misure di contaminazione).

Per carica mesofila si intende la carica batterica che viene determinata per tutti quei microorganismi che hanno una temperatura ottimale di crescita tra i 25 e i 40°C. Gli agenti mesofili sono presenti tanto nel terreno quanto nei corsi d’acqua, nelle acque reflue, c’è da dire comunque che non tutti sono patogeni, alcuni sono innocui e per questo utilizzati nell’industria alimentare come agenti fermentanti. L’indice di contaminazione da batteri mesofili ICM di valutare il contributo all’inquinamento da parte dei batteri di origine umana e animale, tra i quali possono essere presenti specie potenzialmente patogene. Negli ambienti confinati tale indice riveste fondamentale importanza ai fini della valutazione dell’efficienza dei ricambi d’aria:

L’indice di amplificazione IA permette di analizzare le differenze tra i livelli di contaminazione esterni ed interni, conseguenti alla attività lavorativa svolta (personale, macchine, materiali):

 

 

Per quanto riguarda i valori, sia per ICM sia per IA, con indici di valori maggiori di 1 si è in presenza di contaminazione.

E' normale prassi HACCP utilizzare in aziende alimentari per evitare la contaminazione degli alimenti con parti metalliche, magneti al neodimio. I magneti hanno la funzione di "catturare" particelle metalliche presenti eventualmente nei prodotti alimentari prima della messa in commercio. Si tratta di magneti molto potenti , dell'ordine dei 8000 Gauss ,collocati per esempio in caso di liquidi in sistemi come riportato nella foto.

 

 SE mantenuti e utilizzati a temperature basse, ovvero inferiori alla temperatura di Curie, i magneti in pratica non invecchiano, se invece vengono utilizzati con liquidi ad alta temperatura perdono la loro magnetizzazione, nel tempo, anche se la temperatura di utilizzo è inferiore a quella di Curie. La temperatura di Curie è quel valore di temperatura per cui un magnete perde la sua magnetizzazione che per il neodimio vale circa 350 °C. Abbiamo  osservato che magneti al neodimio lavati periodicamente (ogni giorno) con getti d'acqua bollente e vapore (120°C), dopo 4 anni hanno perso la metà della loro magnetizzazione rispetto a magneti uguali lavati con acqua a temperatura ambiente. Quello che consigliamo è quindi una verifica periodica del campo magnetico generato dai magneti tramite misura sul campo in particolare per quei magneti che lavorano ad alte temperature o in alternativa utilizzare magneti in ferrite in quanto sono caratterizzati da temperatura di Curie maggiore.