Le batterie VRL contenute all’interno degli UPS hanno la necessità di avere un certo grado di ventilazione. Benchè nelle normali condizioni di funzionamento non emettono gas idrogeno, potenzialmente esplosivo, in alcuni casi potrebbero generare idrogeno in quantità pericolose.

Per approfondimenti:

http://www.glob-tek.it/index.php/it/rischio-esplosione/51-classificazione-atex-batterie-ups-vrla-al-piombo?hitcount=0

Per questo motivo la CEI EN 50272-2 relativamente alle aree destinate alla ricarica di batterie indica delle misure di prevenzione minime come per esempio la presenza di un certo grado di ventilazione naturale o artificiale. Occorre anche ricordare che la nuova CEI EN 60079-10-1:2016 (Atex gas generale) utilizza come parametro per la diluizione di gas esplosivi la velocità dell’aria, se la velocità dell’aria è zero l’area è necessariamente classificata come zona 0 (nessuna diluizione).

Come dire che se anche si produce “poco” idrogeno ma la ventilazione è nulla la formazione di sacche di gas idrogeno a soffitto è altamente probabile.

La collocazione quindi di aree ricarica batterie in ambienti compartimentati REI a tenuta stagna o privi di ventilazione naturale o artificiale implica un rischio ELEVATO dal punto di vista Atex.

Occorre quindi valutare, in concerto con il tecnico prevenzione incendi, la possibilità di minimizzare entrambi i rischi garantendo la ventilazione minima richiesta dalle norme.